Il "movimento" omosessuale italiano è una delle realtà più variegate e complesse che si possano immaginare. Come è anche ovvio, al suo interno, e intorno ad esso, ruotano realtà tanto diverse e a volte contrastanti che difficilmente potrebbero trovare un'armonica composizione in un unico modello di riferimento unitario capace di darsi priorità comuni su cui puntare tutte le energie e le attenzioni.
Le varie realtà, come per ogni soggetto sociale, non possono certo essere uniche e onnicomprensive ma nella loro giusta diversità non sarebbe male riuscissero a trovare una piattaforma comune.
...
Come si prevedeva al "congresso" dell'MRN Scilipoti ha accennato anche alle coppie di fatto e alla "famiglia": "Qual è la spiegazione che posso dare a mio figlio quando un uomo parla di famiglia e poi dice pubblicamente di vivere insieme a un altro uomo?"
"Non puoi dire a mio figlio che quella è una famiglia. Perché mio figlio non la capirebbe".
E' di tutta evidenza che se Scilipoti sta allevando uno stupido che non è in grado di capire nemmeno quello che gli si spiega la colpa non è certo di chi dice che anche le coppie di fatto sono una famiglia ma di chi lo cresce in una simile ignoranza.
...
Secondo Giornalettismo.com su Libero ci si è lanciati in un ardito parallelo tra l'ormai celebre "Forza Gnocca" berlusconiano e un improbabile "Forza Gay" piddino dove i gay (e non le persone omosessuali tutte, ma solo i maschi!) sono usati come un evidente bau bau per spaventare i famigerati moderati che, in Italia, si sa di moderato non hanno nulla.
Tanto per essere chiari, poi, si userebbe una vignetta del solito Benny che ha fatto dell'insulto figurativo la sua chiave stilistica: Bersani rappresentato come una orrida travesta con parruccone biondo, filo di perle e peli sul petto.
I gay, lo sanno tutti gli omofobi che si rispettino, non sono altro che degli uomini che vorrebbero essere donne ma che non sanno nemmeno com'è fatta una donna.
Un capolavoro di omofobia, bassezza politica e maschilismo concertato in una vignetta e una manciata di righe scritte su un giornale che serve solo ad aumentare lo spreco di carta.
...
Post spoiler free
Glee è una delle serie TV più acclamate e meglio eseguite degli ultimi anni. Sicuramente la più gay-friendly e la più approvata dal mondo GLBT.
La serie in Italia è trasmessa da Fox che nella versione italiana sottotitola i testi delle canzoni rendendoli più fruibili anche al pubblico non anglofono.
Gli adattatori italiani però, quegli stessi adattatori che non hanno ancora capito la differenza tra outing e coming out, o sono degli imbranati o dei lavativi.
Nella prima puntata della terza serie di Glee, infatti, in una delle scene più romantiche e tenere della storia d'amore tra Kurt e Blaine, mentre Blaine canta It's Not Unusual nel cortile del McKinley sono riusciti a sottotitolare il testo tradotto declinandolo al femminile.
Nel senso: sono riusciti a tradurre il verso "but if I ever find that you've changed at anytime" con "ma se mai scoprirò che sei cambiata in qualsiasi momento".
...
Alla fine Mario Adinolfi se ne va dal PD. Lo fa sbattendo la porta e rinfacciando al partito e al segretario di non essere riusciti a dare a lui e alle sue idee (in senso lato) il giusto peso e la giusta rilevanza.
Suona davvero strano leggere certe parole sapendo che sono state scritte da quello stesso Adinolfi che ha rischiato di portare a fondo il PD almeno quanto la stessa "nomenklatura" (parole sue) non stiano facendo.
"Dopo una lunga e addolorata fase di riflessione" l'ex candidato alle primarie ha deciso di riconsegnare la tessera "poiché ormai mi sembra un partito intriso di conformismo conservatore". Se a parlare di conformismo e conservatorismo è quello stesso "giornalista militante" che si distingue periodicamente per conformismo e conservatorismo le sue parole suonano davvero grottesche.
"Volevamo un partito che ibridasse le culture senza annullarle, che fosse sempre più aperto", dice, ma se si pensa a quanto detto e fatto da Adinolfi stesso si capisce bene che la sua visione di ibridazione è un'annessione delle idee del cattolicesimo sociale e che l'unica apertura concessa è quella dell'adesione di tutti alla stessa. Lamenta che "i cattolici più impegnati nella fede sono stati marginalizzati" e rivendica addirittura il suo stesso impegno per promuovere "l'idea di un referendum sul matrimonio omosex (a cui sono ferocemente contrario) con l'obiettivo di aprire il più possibile le porte e le finestre del partito". Peccato che il suo unico obbiettivo, in quell'impegno, era mettere alle corde l'intero Partito Democratico ed obbligarlo ad ostracizzare le frange laiche marginalizzando il più possibile ogni richiesta dei "favorevoli" sui diritti civili soprattutto delle persone omosessuali.
...






Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3




(p)Link
Commenti
Storico
Stampa