Chi frequenta il web già lo conosce, soprattutto se frequenta blog e siti internet in qualche modo legati al mondo GLBT: sta per uscire anche nelle sale cinematografiche italiane Milk, il nuovo film di Gus Van Sant con Sean Penn nei panni dello storico militante gay americano primo omosessuale eletto in America.
Ma chi non frequenta il web?
Probabilmente non ha mai sentito parlare del film in questione, della sua prossima uscita e dei premi che è destinato a vincere (almeno stando alle critiche internazionali e alle ventilate nomination a vari concorsi).
Chi non frequenta "l'ambiente" e internet non sa nemmeno che il film è stato girato e distribuito e che sta per uscire anche in Italia. E dire che mancano ormai una decina di giorni al 23 gennaio 2009.
La prima cosa che verrebbe da dire è che è tutta colpa della distribuzione che avrà puntato su altri titoli più di cassetta, magari su qualche cinepanettone tanto caro al pubblico italiano o che ha un pessimo ufficio stampa.
Nenche per sogno! La distribuzione è della BiM, casa romana che si distingue per l'alto pregio dei film proposti, che punta tanto sul film da metterlo come unica "prossima uscita" nell'homepage del proprio sito.
Cade quindi non solo la possibilità che sia la casa di distribuzione a non puntare sul film ma anche l'ipotesi che a distribuirlo sia una casa poco accreditata verso tv e giornali visto che la BiM, per chi non lo sapesse, è la stessa casa di distribuzione che ha portato in Italia film come Camera con vista, La legge del desiderio, Addio mia concubina, La Tigre e il Dragone, Irreversible (quello con Bellucci e Vincent Cassel e dello stupro), 11 settembre 2001, 8 donne e un mistero, 21 grammi, Farenheit 9/11, La Foresta dei Pugnali Volanti, I segreti di Brokeback Mountain (proprio loro!), The Queen-La Regina e il famigerato Il favoloso mondo di Amelie. Tutti film che non solo hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico ma che hanno riempito pagine di giornali e servizi tv, telegiornali compresi.
Allora se la BiM non è l'utima arrivata sarà colpa del regista o del cast?
Niente di più errato visto che il film è firmato da Gus Van Sant che è lo stesso regista di film come Belli e dannati, Cowgirl - Il nuovo sesso, Will Hunting - Genio ribelle e Scoprendo Forrester.
Quanto al cast poi:
Sean Penn è uno degli attori e registi più in luce del cinema internazionale. Basti ricordare Dead Man Walking di Tim Robbins con il quale ha vinto il premio come miglior attore al Festival di Berlino (oltre ad una nomination agli Oscar), She's So Lovely - Così carina (Palma d'oro come miglior attore), Mi chiamo Sam (nomination all'Oscar), Accordi e disaccordi (nomination all'Oscar), Mystic River (premio Oscar e Golden Globe) e Into the Wild (candidato a vari premi oltre che a due Oscar).
Il resto del cast non è certo di quelli che passano inosservati:
Emile Hirsch (Into the Wild e Taking Woodstock di Ang Lee); - Josh Brolin (W di Oliver Stone nel ruolo di George W. Bush, Non è un paese per vecchi e American Gangster);
- Diego Luna (Y Tu Mamá También e The Terminal);
- Alison Pill (L'amore secondo Dan);
- Victor Garber (Titanic, Il club delle prime mogli e Insonnia d'amore).
- Denis O'Hare (Michael Clayton, Accordi e disaccordi, 21 Grammi e Changeling);
Joseph Cross (Flags of Our Fathers); - Lucas Grabeel (High School Musical 1, 2 e 3);
- Kelvin Yu (Cloverfield e Star Trek di J.J. Abrahmas oltre a numerosde serie tv, da Dirty Sexy Money a ER);
- James Franco (Spider-Man 1, 2 e 3, James Dean-serie tv-, The Company di Robert Altman e Come un uragano accanto a Richard Gere).
Ma se non è il cast, non è il regista e non bastano nomi come Robert Altman, Eric Rohmer, James Ivory, Pedro Almodovar, Wim Wenders, Stephen Frears, Ken Loach, Costa Gavras, Mike Leigh, Claude Chabrol, Takeshi Kitano o Ang Lee a che si deve il silenzio mediatico cui è relegato Milk?
A pochi giorni dall'uscita del film ancora non vengono programmati i trailers nei programmi di cinema, non se ne parla nelle rubriche di spettacolo delle varie testate giornalistiche televisive, non ne parla praticamente nessuno che non sia in stretto contatto con il web o con il "mando GLBT".
Sarà forse per il tema trattato?
E' tutto da imputarsi non solo al tema dell'omosessualità ma al tema più strettamente connesso alla storia di Milk stesso cioè impegno civile, diritti GLBT e omofobia?
- Appello per "le Gabi"
- Far comprendere l’omosessualità ai bambini
- E’ una questione d’amore
- Viaggio verso me
- Noi un sogno ce l’abbiamo
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.



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