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Viaggio verso me
Di queerboy (del 26/11/2009 @ 09:44:33, in Cultura, linkato 639 volte)
romanzo, Viaggio verso me, Gabriele Sannino, intervista, società, omosessualità, WLM edizioni, Walter Manzoni.

Viaggio verso me Un viaggio, l'autostrada, un ragazzo che va verso il proprio amore e scopre che il viaggio è dentro se stesso. "Viaggio verso me", nuovo romanzo di Gabriele Sannino edito da WLM, è la storia di Alessio e del suo viaggio lungo l'autostrada, un viaggio che ha deciso di compiere per andare a trovare la persona che ama più di chiunque altro al mondo, una persona che lo ha restituito alla vita, che gli ha reso tutto il carico d'amore che era pronto a donare al prossimo.

E' un viaggio che il protagonista compie non solo fisicamente - in autostrada, dove incontra persone, incrocia sguardi, sofferenze, gioie e dolori - ma soprattutto dentro se stesso alla ricerca del proprio passato e di un senso per la vita e le sofferenze che ha dovuto subire.

"Viaggio verso" me è un viaggio nell'anima, un viaggio che ciascuno di noi dovrebbe compiere.

Alessio è uno di noi, un uomo con le sue cicatrici, una persona che ha sofferto e, volontariamente o meno, inflitto sofferenza. E' un esempio di come tutti possiamo trovare una strada per essere felici, che non sta nell'avere ma semplicemente nell'essere.

Perchè, secondo Gabriele "oggi la società fa davvero sorridere, oggi, più che mai, questo discorso vale davvero per tutti"?

  • Dopo "Non sono un alieno" ecco il tuo secondo romanzo:"Viaggio verso me".

"Viaggio verso me" è un viaggio dentro e fuori di noi. Ciascuno di noi. E' la storia di un ragazzo, Alessio, che compie un viaggio in autostrada per raggiungere la persona che ama e che nel contempo inizia a ricordare diverse tappe della sua vita. E davanti a questi eventi sorride, si dispera, spesso riflette.

  • E' una storia autobiografica? Hai compiuto davvero un simile viaggio?

Io sono in viaggio da molto tempo oramai.

Sto cercando, proprio come Alessio, il vero senso di questa vita, senso che, mi dispiace per la società attuale, non sta nell' avere nell'accumulare sempre di più con la speranza di essere felici ma nell'essere.
Ne sono sempre più convinto.

Oggi più che mai devi entrare in contatto con te stesso, devi capire chi sei e non ti serve una macchina fiammante o un vestito firmato o l'ultimo modello di scarpe per capirlo. E' una felicità posticcia quella, completamente falsa.

  • Come mai un romanzo cosi intimistico e profondo? C'è stato un momento particolare della tua vita in cui hai voluto mettere nero su bianco certe riflessioni e/o percezioni?

"Viaggio verso me" l'ho scritto un anno fa, nel 2008, subito dopo aver pubblicato "Non sono un alieno" e l'ho fatto grazie ai miei primi lettori, a quello che mi dicevano dopo aver letto il primo libro.
Alcuni si aprivano completamente a me, mi confessavano le loro emozioni più profonde, i loro turbamenti più reconditi, le loro esperienze e io lo trovavo (e lo trovo) una cosa bellissima, che mi rende orgoglioso oltre che farmi piacere.

Il disagio e la sofferenza che vedevo intorno a me però erano palpabili.

Era come se avessi scoperto un nervo che non andava toccato e quindi raccoglievo testimonianze di persone che mi dicevano che il libro gli era stato di grande aiuto. Qualcuno addirittura parlava di libro "terapeutico".
Nonostante tutto ciò, vedevo che c'era qualcosa che non andava a prescindere.

Alcuni problemi andavano ben oltre l'accettazione della sessualità, alcune storie avevano un disagio ancora più profondo. Tant'è vero che mi scrivevano anche diverse donne e mi parlavano di come il libro era servito loro per affrontare differenti problemi legati alla "diversità" come per esempio l'obesità o l'anoressia.

Notavo in molte persone proprio l'incapacità, nonostante tutto, di "essere". Sempre e comunque.

Da qui è nata l'idea di questo viaggio perché non si cambia da un giorno all'altro.

  • Perché la società secondo te non premia l'essere?

Perché ti promette continuamente e non mantiene.

Ti prometto che sarai ricco e che sarai bello per sempre, in cambio devi acquistare questo o quel palliativo. Facendo arricchire le solite élite.
La prova di quel che dico è l'immenso successo che riscuotono le scommesse, dal super-enalotto ai gratta e vinci.

A volte mi capita di osservare certe scene nei centri commerciali che mi fanno tanto riflettere. Vedi persone piene di speranza, piene di dolore. Non si può continuare a giocare sulla pelle delle persone.

Siamo tutti legati a questa mentalità dell'avere, con l'effetto che c'è chi ha troppo e chi troppo poco.

Bisogna costruire qualcosa di completamente diverso, nuovo, in cui tutti possano avere il minimo che gli consente di vivere dignitosamente e, ovviamente, per chi lo vuole, avere anche di più ma, prima di ogni cosa, bisogna capire che questa cultura non ci porterà da nessuna parte: sta distruggendo noi, la nostra umanità e il nostro pianeta. Ovvero la nostra unica casa.

La società, in sostanza, non solo non promette l'essere, ma neanche l'avere. E tutti continuano a cascarci.

  • Ovviamente da questo stato dei fatti non sfugge certo la comunità omosessuale.

Si certo, le persone omosessuali sono persone come tutte le altre e vivono gli stessi problemi sociali e gli stessi disagi che vivono tutti. Anzi a loro è riservato talvolta qualche disagio in più.

  • Alessio è innamorato di Luca, l'amore della sua vita. Di questi tempi si è tanto parlato di coppie di fatto, di omofobia eccetera.
    Credi che ci sia speranza di un cambiamento radicale nella cultura italiana?

Io sono un irriducibile ottimista e credo di si. Anche se oggettivamente è dura con questa classe politica, che ha dimostrato su molti temi un'ignoranza che non è affatto degna di un dirigente del paese. Insomma sembra siano selezionati dai cartoni animati a volte!
Un dirigente politico ha il dovere di difendere le minoranze, non solo, ce l'ha anche la Chiesa.

Lo Stato in particolare dovrebbe garantire a tutti una pari dignità sociale. Mi riferisco ovviamente alla disciplina delle convivenze, al matrimonio e alle adozioni.

  • Sei favorevole ai matrimoni e alle adozioni da parte delle coppie omosessuali quindi?

Io sono fondamentalmente un progressista, e si, sono pienamente d'accordo.

Naturalmente, come si farebbe con una coppia eterosessuale, bisogna verificare dapprima a chi lo affidi un bambino. Non puoi darlo a "chiunque", ci sono alcune persone che al di là del loro orientamento sessuale non sono in grado di accudire e crescere un'altra persona.

  • Come mai secondo te c'è tanta resistenza nei confronti di questo tema?

Perché ci sono poteri forti che influenzano le coscienze spargendo inutili veleni, come fa una parte della Chiesa (non tutta per fortuna!), - e premetto che questa non è la sua missione - e poi perché c'è tanta ignoranza. Le persone ignoranti, si sa, sono molto malleabili e influenzabili.

In Italia si è ancora convinti che se un bambino cresce con due uomini o due donne diventa gay.
Se fosse così, però, sarebbe vero anche il contrario per cui oggi tutti sarebbero eterosessuali proprio perché cresciuti con un padre e una madre.

Inoltre non vedo nessun motivo ostativo al matrimonio civile tra due persone dello stesso sesso. Niente di macabro e soprattutto niente di "anti-familiare".

Semplicemente due nuclei diversi.

  • Sei d'accordo con l'adozione da parte delle persone single, di qualsiasi orientamento sessuale?

Anche qui stesso discorso. Si valutano i parametri e li si attua. L'orientamento sessuale non deve contare ovviamente.

I politici anche qui fanno finta di non sapere ma questa pratica c'è già.

  • Tornando all'essere e all'avere: credi che le persone omosessuali debbano fare qualcosa in particolare per uscire da questo schema?

Io credo che tutti, gay, etero, trans, (e qui l'orientamento sessuale davvero non c'entra per niente) debbano, oggi più che mai vista la complessità del mondo e delle sue relazioni (economiche, sociali eccetera), guardarsi un po di più.

Il vero cambiamento di cui tutti gli uomini parlano, specie in questo periodo di crisi mondiale, deve partire dalle coscienze. Fin quando saremo tutti attratti dal dio denaro senza vedere null'altro, fin quando saremo tutti drogati da questa smania, be' vuol dire che le cose andranno sempre peggio.

Bisogna reinventare tutto il sistema politico e sociale, bisogna che ciascuno inizi ad essere lo specchio di se stesso.

  • Secondo te è anche per questo che la condizione e il riconoscimento dei diritti in Italia è tra le peggiori dell'intero occidente?

Anche. Dove c'è poca consapevolezza, dove c'è solo avidità, cupidigia, individualità, dove cioè l'associazionismo e la cooperatività non rendono più, be' allora lì si è molto più soggetti ad "ubbidire" al primo che si proclama "capo".

Se siamo tutti divisi le conseguenze non possono che essere queste, in tutti i campi, anche in quello dei diritti sociali.

  • Concludendo: prossimi progetti?
    Hai già qualcosa su cui lavorare o ora ti prenderai una pausa di riposo e di riflessione?

Ne ho tanti di progetti. Sto già lavorando ad un terzo romanzo, mentre è in dirittura d'arrivo il mio primo racconto fantasy, che spero di ultimare presto. Voglio che sia un racconto-favola che faccia riflettere e incantare tutti.

Vorrei intrattenere insomma, ma vorrei anche nel mio piccolo smuovere qualche coscienza.

D'altronde, da sempre, questa è (o almeno dovrebbe  essere) la missione tuti noi scrittori.

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