Gli studenti universitari (maschi) hanno trovato un nuovo modo per rendersi indipendenti dalle famiglie, pagarsi gli studi e magari qualche altro sfizio: prostituirsi.
E' questa la conclusione a cui alla fine arriva Matteo Scarlino, di Studenti magazine, in una inchiesta sul campo che non lascia spazio a dubbi e che disegna una nuova immagine della prostituzione: non più quella con una donna affiancata da un copertone dato alle fiamme, piuttosto che da una discinta signora con borsa roteante, appoggiata al finestrino di un'auto: oggi al posto del copertone in fiamme c'è il pc acceso e connesso ad internet, della borsetta un mouse e della discinta signora chiunque, anche uomini. E, fra questi, soprattutto studenti.
Dati alla mano, pare infatti che tra i "prostituti" uomini, quelli che si contendono principalmente il mercato sono proprio gli studenti: prendendo in considerazione più di 500 annunci di uomini tra Roma, Milano, Napoli e Bologna abbiamo scoperto che uno su quattro fa riferimento ad inserzioni di universitari. La città più prolifica in questo senso è Milano con il 29%, mentre, se Bologna è sotto la media (21%), Napoli e Roma (rispettivamente il 24 e il 25%) la confermano a pieno. Studenti in vendita quindi, nel silenzio e soprattutto senza dare troppo nell'occhio visto che su studenti.it solo il 14% degli intervenuti ad un sondaggio dichiara di conoscere ragazzi che vendono il proprio corpo per pagarsi gli studi.
"Studente offresi come accompagnatore. Bella presenza, altezza 1,90, palestrato. Sono a Milano, ma mi sposto in tutta Italia: bastano 200 rose". "Ventiduenne fuorisede aspetta te, bel maschio con 50 rose: chiama". "Hai voglia di una calda serata su msn? Aggiungimi ai tuoi contatti e sarà bollente".
Ma i porno-studenti non sono tutti uguali: ci sono quelli etero, quelli gay e quelli via web (i camboy, ossia quelli che si spogliano in cam attraverso i vari strumenti di instant messaging).
Questo mondo Matteo Scarlino l'ha esplorato proprio bene, entrandoci a pieno titolo: spacciandosi per il "Bell'Antonio", ha cominciato a frequentare il circuito dei porno-studenti e ha scoperto un mercato che tira e che, forse anche per questo, attira.
E' bastato mettere un annuncio su un normalissimo sito internet per ricevere in appena un'ora ben sette proposte d'incontro. Spacciandosi per omosessuali, la prima proposta è giunta dopo soli 6 minuti. In un giorno al suo indirizzo e-mail sono giunte ben 41 risposte/proposte. Si vede proprio che i gay sono attivissimi nel settore
Ci è voluto più di un giorno invece per ricevere una mail quando si è spacciato per eterosessuale, mentre il suo indirizzo msn, creato ad hoc, è stato aggiunto in un giorno da 37 persone.
Insomma la domanda non manca, e si tratta di una domanda con una buona propensione alla spesa.
Le rose (questo il modo per indicare in gergo il prezzo) variano molto dalla tipologia di "servizio", ma di sicuro nessuno si può lamentare: per una prestazione gay (maggiormente inflazionata) si ottengono in media 50 rose, per una prestazione etero invece si viaggia intorno alle 150, ma per un intero week end si può arrivare addirittura ad un vero tripudio: 1000 rose. I camboy, invece, hanno guadagni più variabili: dipende dall'impegno: con una chat di sesso virtuale, che dura mediamente mezz'ora, ci si riesce a fare versare sulla postepay dai 50 ai 100 euro.
Insomma, niente a che vedere con i 500 euro mensili (in nero) che, secondo una ricerca Udu (Unione degli Universitari)/ Cesar, guadagna in media uno studente lavoratore.
E proprio i soldi sembrano essere il motore principale che spinge gli studenti a questo genere di attività. Per rendersene conto basta leggere queste due interviste pubblicate su Studenti Magazine:
Il "CamBoy"- "Guadagno in cam e non tolgo tempo allo studio"
Il suo indirizzo msn l'abbiamo trovato nei commenti inseriti su studenti.it al nostro articolo sulle cam girl di un anno fa.
"Mr. Goccio" (questo il suo nick, ndr) ha scelto di pubblicizzarsi con quello che potremmo chiamare web pushing.
D'altronde a lui il web fa guadagnare e la pubblicità, anche quella virale dello spam, è l'anima del commercio.
L'abbiamo aggiunto ai nostri contatti msn e lui ci ha accolti chiedendoci subito a cosa eravamo interessati, sparandoci contemporaneamente il relativo tariffario.
"Vuoi che mi spogli? Sono 30 euro. Vuoi che mi tocchi? 60 euro. Per cam to cam invece sono 100 euro". "Ma come pago?", gli chiediamo. "Puoi scegliere: c'è paypal, la postepay, worldpay. Decidi tu. Per me va bene uguale".
E' a questo punto che decidiamo di rivelare chi siamo e gli chiediamo la possibilità di fare qualche domanda. "Mr. Goccio" accetta dicendoci però di fare presto perché ha dei clienti in attesa.
Hai molti clienti?
Dipende dalle serate. Ci sono sere che non riesco neanche a respirare ed altre dove invece non si batte chiodo.
Quanto guadagni?
Abbastanza. Le tariffe te le ho dette prima no? Comunque un mese sono arrivato a guadagnare più di 2000 euro: ben più di mio padre.
Perché lo fai?
Per i soldi, che domande. Potresti fare altri lavori anche... Io in una serata guadagno quanto miei amici guadagnano in una settimana facendo i camerieri o volantinaggio, sottraendo più tempo allo studio. Io tutto il giorno seguo le lezioni e studio. E la sera mi connetto....Il "Prostituto" - "C'è chi beve, chi si droga. Io mi vendo"
Gago è un ragazzo che fa il Dams a RomaTre. Il suo sogno è quello di fare il ballerino. Gago mette annunci su internet per vendersi. Ad uno di questi abbiamo risposto noi, fingendoci interessati ad un incontro. Ci siamo scambiati il contatto msn e lui, pensando di interloquire con un cliente ci ha raccontato la sua storia. Eccola, estrapolata dalla conversazione. La raccontiamo come fosse un suo racconto.
"Facevo la Drag Queen in un locale sulla Casilina (a Roma, ndr). E' stato lì che per la prima volta mi hanno offerto dei soldi in cambio di sesso. Io non ho accettato, anche perché in quel periodo stavo con uno: ero innamorato. Poi è successo che lui mi ha lasciato da un giorno all'altro, lasciandomi solo, con un affitto di 900 euro da pagare. Non potevo chiedere soldi ai miei, anche perché mi avrebbero fatto domande su di lui, sul perché se n'era andato etc etc... Loro non sanno che sono gay. E' stato per questo che una sera, subito dopo l'esibizione, sono andato io a cercare la persona che mi aveva offerto i soldi. Grazie a quella sera sono riuscito a pagarmi l'affitto, ma poi sono stato chiuso in casa per settimane a piangere. Poi ho continuato perché stavo male, mi sentivo una merda e mi buttavo sempre più via. Sai, c'è chi si droga, chi beve, chi cade nel silenzio. Io invece mi vendevo, anzi mi vendo".
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Un accento meridionale direi. Effettivamente avanzava proposte insolite da edicolante.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.



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