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Si stava meglio quando si stava peggio
Di queerboy (del 04/08/2007 @ 17:03:30, linkato 4101 volte)
gay, Cus, Dico, Prodi, Papa, Chiesa, Pollastrini, Bindi, Mastella, Family Day, Gay Pride, coppie di fatto, omosessuali, GLBT, ArciGay, gay street, bacio, discriminazioni.

anziani Quante volte abbiamo sentito dire dagli anziani la frase "si stava meglio quando si stava peggio"! Gli anziani, si sa, vivono di nostalgici ricordi. Certo non solo di quelli e non tutti gli anziani, ma tutti hanno decadi di ricordi da rivivere e raccontare. Per quanto riguarda le generazioni più giovani il "detto" non è mai stato vero. Finchè si è nel pieno delle forze fisiche si tende ad interrogarsi sul futuro, a pensare al presente e ad ignorare (o quasi) il passato...

Purtroppo per noi tutto questo sta finendo! Per la comunità GLBT quantomeno... Ripercorriamo i fatti di ieri e vediamo se potrebbero essere meglio di quello che sta succedendo ora.

glbtlogo Finchè i politici nazionali hanno semplicemente ignorato la questione del riconoscimento dei diritti di convivenza alle coppie di persone dello stesso sesso, tutto taceva. L'omofobia e gli atti di violenza c'erano, ci sono sempre stati, ma, più o meno non succedeva niente di che. Pochi, tra quelli non direttamente interessati, parlavano della legislazione necessaria e quasi nessuno aveva un opinione sulle eventuali leggi da varare.

coppia al letto_thumb[1] Poi è arrivato il candidato premier Romano Prodi, a capo di una coalizione di Centro-Sinistra che, tra le probblematiche programmatiche del governo ha messo proprio il riconoscimento dei diritti delle cosiddette coppie di fatto. Certo, Prodi è comunque cattolico e nel programma ha inserito un qualcosa di più generico e "massificato" rispetto al riconoscimento delle unioni civili per gli omosessuali. Non sarà un granchè ma meglio di niente. In fondo se i diritti degli omosessuali si portano dietro i diritti di tutte le convivenze tra persone, meglio per loro!

don-camillo_thumb[2] La proposta, ovviamente ha scatenato le reazioni immediate dei benpensanti che, in fondo, sapevano comunque che avrebbero sempre potuto ostacolarla anche dopo le elezioni. I gruppi omosessuali invece, insieme a chissà quanti conviventi e cittadini "solidali" con tali tematiche, c'hanno creduto. Era la prima volta che in Italia non si faceva finta, ufficialmente, che le coppie omosessuali non eistessero. Era una promessa elettorale di chi assicurava di mantenerle tutte le promesse fatte per ottenere i voti.

Klimt_thumb Dopo le elezioni l'argomento è più o meno sparito, niente di particolarmente strano, in fondo è una necessità ma non l'unica emergenza del paese, c'è l'economia, lo stato sociale in generale, il lavoro, il welfare... La volontà dei riconoscimenti civili dei diritti dei conviventi è una tra le tante; aspettiamo che venga il tempo di parlarne, intanto stiamo a vedere che succede e magari continuiamo a ricordare al governo quanto promesso.

All'improvviso, dopo qualche fatto di cronaca tristemente "consueto", la novità! Il Premier ri-tira fuori l'argomento delle coppie di fatto e delle coppie omosessuali. "Nel giro di pochi mesi sarà varata la legge che riconoscerà tali diritti!".

Accidenti! Che balzo in avanti! In Italia, finalmente, c'è qualcuno che parla in maniera ufficiale di questi temi, magari non si farà un granchè ora o forse mai, ma già stimolare il dibattito potrebbe essere un passo avanti nel breve termine!

MASTELLA_thumb[1]Ovviamente i benpensanti, i puristi, gli ipercattolici, i bacchettoni.. tutti si scagliano contro l'ipotesi del Premier di affiancare al matrimonio religioso e civile una forma nuova di convivenza riconosciuta dalla legge nei diritti e nei doveri.

Cominciano gli attacchi al Governo, ai ministri e, soprattutto, alla comunità GLBT che pretende l'impretendibile! Cominciano le dichiarazioni razziste dei "migliori" tra gli eletti, le discriminazioni spicce, ecc...

2002 Bindi_thumb[1] Il Governo però sembra proprio intenzionato ad andare avanti per la sua strada, cercando il giusto dialogo e compromesso con i cattolici e le associazioni GLBT.
Vengono incaricate ben due Ministre di predisporre un testo di legge da sottoporre alla commissione e poi alle camere. Le responsabili sembrano anche ben scelte: una cattolica, ex CL, ma di vedute aperte, non bigotta e fondamentalista; l'altra con un passato di lotte civili, femminista moderna e moderata, appartenente alla sinistra storica ma non a quella estrema...

Pollastrini_thumb[2] Il compromesso, se lo dovessero trovare, potrebbe già essere buono: sanno le posizioni che devono difendere, le parti in gioco, rappresentano le due anime della nazione senza estremismi e pronte al dialogo ma non all'abiura.

Nasce un testo confuso che scontenta tutti, un passo avanti di modestissime dimensioni ma, pur di vedere riconosciuto qualche diritto, le associazioni per i diritti delle persone omosessuali si dimostrano possibiliste, sarà da ritoccare e migliorare ma almeno c'è una base dalla quale partire per il riconoscimento delle coppie conviventi.

megaphone_thumb[1] I cattolici , invece insorgono, minacciano di tutto per evitare che venga riconosciuto questo "abominio". Intervengono le associazioni, i partiti, i singoli parlamentari, la Curia, la Chiesa e lo stesso Papa. Niente di tutto questo deve essere fatto! Nessun diritto va riconosciuto a chi viola le leggi naturali stabilite da Dio per la Nazione.

Prodi non fa marcia inidetro, dice.

Semplicemente abbandona i Di.Co. al loro destino, lasciando le due ministre a fare i conti con tutto e con tutti senza dare il minimo appoggio del governo e del premier. Quello che doveva fare l'ha fatto, ha scribacchiato, anzi fatto fare, un testo di legge e ora cavoli di chi lo vuole difenderlo nella società civile e alle camere.

prodi_gelato_thumb[2]Il Governo veramente non ha il dovere di difendere le leggi che intende promulgare? Il dovere del Governo e del Premier si esauriscono con la semplice presentazione di un atto? "Questo è quello che si potrebbe fare, vedete un po' voi se vi va di votarlo o no..." pare vederlo mentre rivolto al parlmento, con la sua parlata lenta e sommessa, farfuglia una frase del genere.

Il governo, tranne le due ministre coinvolte e qualche parlamentare sparso, non difende il proprio provvedimento e, anzi, se ne lava le mani "Ponziopilatamente"!

ratzinger_thumb Gli oppositori della proposta, al contrario, non mollano la presa, meglio cavalcare l'onda e approfittare dell'assenza del Governo. La Chiesa, coscente del potere di cui gode sui vari politici "cattolici", non perde occasione di condannare la legge, chi la propone, chi ne usufruirebbe e chi la difende.

I toni diventano sempre più aspri e i mass media ne fanno un motivo di audience. Si arriva a definire gli omosessuali assimilabili ai pedofili, si accusano di voler minare la famiglia e di "corrompere" i costumi nazionali.

Risultato dell'azione del Governo è che chiunque si sente legittimato a dire e fare qualsiasi cosa ritenga possibile contro froci, lesbiche, trans... Insulti, aggressioni, pestaggi e chi più ne ha più ne metta. Il governo se ne esce con qualche bel "No, no, queste cose non si fanno!" e persevera nel suo inattivismo prudente. Nè si condanna fortemente l'omofobia nè si sostiene la legge sui DiCo o sull'omofobia stessa.

Leon Ferrari_thumb[2] Tutti però si affrettano a condannare le prime reazioni "popolari" a questi attacchi. Viene concessa la scorta a Bagnasco perchè compaiono delle scritte su dei muri (ovviamente condannabili!), senza che nessuno si preoccupi di indagare seriamente sull'attendibilità di certe minacce sparse su muri cittadini. Cominciano ad arrivare anche lettere con bossoli e propiettili al Presidente della CEI e il dissenzo cresce: tutta colpa dei froci, pericolosi e manacciosi, che non ci stanno a vedere inesaudite le loro illegittime richieste e minacciano di morte chi, giustamente, li contrasta.

Poco importa se le lettere minatorie le spedisce un esaltato che vuole vendicarsi di un rifiuto amoroso della sua bella e fa di tutto perchè gli inquirenti arrivino a lei come mittente. Meglio non pompare troppo la notizia: fa vendere più giornali la guerra tra gay e Chiesa di quella tra due poveracci, uno innamorato e rancoroso e l'altra no!

no more gay_thumb Anche questo contribuisce a fomentare il clima d'odio intorno alla comunità GLBT e alle persone omosessuali. Aumentano in maniera esponenziale gli episodi di discriminazione. Matteo, a Torino, si suicida giovanissimo perchè preso in giro dai compagni che vedono "l'accusa" di essere gay come un insulto fortissimo. Alcuni ragazzi vengono aggrediti e pestati all'uscita di un locale, vicino ad una spiaggia gay, in centro a Milano... Le associazioni razziste neofasciste rialzano la testa e compiono spedizioni punitive contro locali, librerie e persone omosessuali. Compaiono scritte e manifesti sui muri delle città, stavolta senza che nessuno conceda scorte a nessuno. Anzi, visto il clima di impunità per episodi del genere anche i partiti tirano fuori il meglio (o peggio) di se e stampano manifesti con insulti e condanne, sempre contro le persone GLBT!

Il Governo continua a non fare praticamente niente in proposito e le ministre del DDL rimangono sempre più sole a battersi al fianco delle associazioni omosessuali. Alla fine si stancano anche loro di lottare e abbandonano quasi completamente il campo.

dejeneur_thumb[1] Vista la vittoria che si sta prefigurando all'orizzonte meglio non mollare la presa e battere il ferro finchè è caldo: "Servono politiche risolutive per la famiglia e quindi non possono essere accettate forme differenti dal matrimonio!" A quanto pare la Famiglia si protegge ed aiuta solo negando diritti agli altri e non sviluppando politiche economiche e sociali in grado di poterla sostenere. Nessun governo, nell'Italia del dopoguerra, ha fatto praticamente niente per aiutare la famiglia ma se questo vuole allargare i diritti civili bisogna impedirglielo! Via, tutti in piazza per il Faily Day, sponsorizzati dalle parrocchie, dalle associazioni cattoliche, dai partiti...

L'ipocrisia però non deve mancare, MAI!

familydaydico_thumb La manifestazione non è contro gli omosessuali e i loro diritti da riconoscere, assolutamente non è questo! Poco importa se sulla piazza gli striscioni inneggiano alla famiglia "naturale" e condannano apertamente gli omosessuali, le unioni civili, l'associazionismo gay e chi lo "spalleggia". Che importa se chi viene osannato in piazza come difensore della famiglia è divorziato, convivente, e, quando è stato al governo, come tutti gli altri, non ha fatto niente per le politiche familiari! La cosa importante è che dica chiaramente che "i froci stanno tutti dall'altra parte!" Quale sia, poi, l'altra parte è da vedere visto che la piazza delle discriminazioni è appoggiata anche da chi è al governo ora.

Ecco fatto, lo scontro è agli estremi e il DDL è morto e sepolto, non ufficialmente, certo, ma nei fatti sì, senza dubbio.

oggi sposiLe associazioni GLBT cercano di mantenere la visibilità sull'argomento e danno il via ad una battaglia mediatica che porta al più grande Gay Pride che si sia mai visto in Italia, più imponente di quello tanto avversato da Papa Wojtyla l'anno del giubileo. arcilesbicaGli omosessuali, i laici, il popolo dei conviventi e quello di chi vuole che i diritti di chi vive insieme vengano riconosciuti si raduna in piazza, la stessa piazza che il mese prima ha visto altrettanti, più o meno, partecipanti per la manifestazione contraria.  Dal palco un sorta di minaccia "Non siamo più disposti ad aspettare! Questo è solo l'inizio!"

L'inizio della fine a quanto pare: gli insulti e le discriminazioni aumentano, si sfila nelle stesse vie dove erano appena apparsi i manifesti dei neofascisti contro gli omosessuali, mentre, a due passi, alcuni si legano ai cancelli per assicurarsi che leggi che riconoscano diritti agli omosessuali non vengano mai promulgate.

Gay-PrideIl giorno dopo, in assenza della diretta di ore che era stata concessa a metà Maggio "all'altra Piazza", sui giornali si parla solo degli eccessi e delle provocazioni. Nessuno sembra aver visto quelli che manifestavano "normalmente" così come nessuno sembrava voler vedere i cartelloni disciminatori della manifestazione precedente.

La Chiesa insorge contro le offese che le sono state rivolte e i politici subito a chinare il capo con untuosi ossequi.

Vista la situazione "delicata", c'è chi non si tira indietro e butta benzina sul fuoco: gli attacchi sono ingiustificabili e da condannare ed ogni manifestazione del dissenso per tali offese è giustificato. Qualunque sia la conseguenza.

bagnoDeputatiIl clima, nell'Italia finto-cattolica clericale, diventa sempre più discriminatorio verso gli omosessuali. Si arriva agli eccessi: si condanna chi difende i diritti civili e cerca di promuovere la tolleranza. Arriva il caso assurdo della prof. palermitana che cerca di insegnare l'educazione ad un alunno e viene citata in giudizio per aver svolto il proprio dovere. Come è naturale viene assolta, ma c'è chi pensa bene di fare ricorso sulla base, fortemente omofobica, di un presunto "uso comune" dell'insulto agli omosessuali che, quindi, non deve essere condannato. Del resto anche i parlamentari ritengono giusto alzare un polverone sull'orientamento sessuali dei propri "compagni di toilette"!

men kissVisto i fatti, meglio adeguarsi: un collega conterraneo della paladina della buona civicità ritiene che sia normale uniformarsi ai bulletti della sua classe e discriminare un alunno fino a cacciarlo, qualche avvocato vuole che sia così. Ovviamente la politica non sta a guardare e partono le solite bagarres sull'accaduto per arrivare al solito nulla di fatto.

Allora meglio puntare tutto sulla discriminazione delle forze dell'ordine nei confronti di due ragazzi che si appartano. Chi dice che è un bacio, chi che è un pompino. Un casino senza precedenti con colpevoli e colpevolisti da tutte le parti...

bride_groomIntanto si buttano alle ortiche i DiCo e nascono i Cus, o meglio, vedono la luce per un brave istante. Per almeno tre o quattro giorni non si parla di altro, Cus sì, Cus no. Tutti hanno da dire la loro, sempre le stesse le argomentazioni. Pochi difendono il provvedimento che, per poco che sia, potrebbe essere comunque un passetto in avanti. Tanti invece lo attaccano, al solito, con le solite motivazioni. Sempre valido il discorso che la famiglia va difesa impedendo agli altri di avere diritti, non serve niente di più alla famiglia... Cominciano le audizioni sul DDL in commissione giustizia e cominciano a trapelare le varie posizioni e possibili modifiche. Poi basta, non se ne sa più niente, non si trova una notizia in merito, come cercare un ago in un pagliaio.

Miss Kitty Paolo SchmidlinNeanche si nota, tanto, che mancano queste notizie: c'è tanto da discutere su una mostra censurata perchè c'è il Papa in Mutande e perchè un'altra, con un quadro semplicemente brutto, non viene condannata dai giudici sulla base del catechismo!

Che sarà mai riconoscere dei diritti ad una fetta della popolazione quando c'è da insistere sulla dicotomia tra religione e orientamento sessuale. E' così infinitamente importante stabilire che gli omosessuali ce l'hanno con la Chiesa povera e indifesa che non importa dare risalto al clima sempre più discriminatorio che serpeggia nel paese.

StambecchiForse qualcuno se ne accorge e si decide di promuovere la più grande innovazione sociale italiana e forse del mondo. Si decide di inaugurare la prima Gay Street d'Italia. Non un quartiere frequentato in prevalenza da persone omosessuali, nè tantomeno un tratto di strada semplicemente pedonalizato. No! La prima Gay Street d'Italia, dove i gay e le lesbiche possono scorrazzare liberi e senza tema di aggressione come gli stambecchi nel Gran Paradiso.

gay street (2)Non è la "popolazione GLBT" a decidere di frequentare un posto e le istituzioni si adeguano. La situazione è tanto arretrata, ormai, che basta la presenza di un unico locale perchè il Comune decida di creare la riserva gay. Non dipende dalle persone che frequenatno la zona, dipende dalla zona stessa se le persone la frequentano. (Una sorta di animismo topografico in pratica!)

Ovviamente non va bene neache questo! L'assurdo è che, una situazione del genere, invece che creare disagio in chi la vive (o è costretto a viverla!), crea le avversioni di chi vorrebbe, forse, che le diversità non esistesero affatto, tutti ben conformati ad un pensiero, una morale e una religione unica ed universale che decide tutto per tutti.

In tutto questo gli altri stanno alla finestra, a guardare inerti, magari ridacchiando di quello che succede, e l'Italia arretra sempre di più in una situazione di discriminazione e mancanza di diritti civili degna dell'italietta rurale post bellica.

Non si può più nemmeno far riferimento alla situazione disperata delle tante dittature o pseudo-democrazie sudamericane, visto che, quelle, stanno legiferando quasi in massa per riconoscere i diritti alla persone GLBT e per cercare di colmare il divario tra le loro legislazioni arretrate e il resto del mondo. Quelle che noi, presuntuosamente, consideriamo come nazioni arretrate presto ci supereranno e ci vedranno lontani dallo specchietto retrovisore dei diritti civili.

soldi1europeeL'importante, però, qui da noi, nell'occidente emancipato di cui facciamo parte, è tenere sempre ben presente che lo scontro su tali diritti è tra religione "di stato" e associazioni di pervertiti, in barba alle varie disposizioni che l'Europa ci chiede; tanto l'Europa, in fondo, vuol dire poco più (o forse poco meno!) che Euro! Niente altro: una unione monetaria che ancora non riesce ad uniformare quasi niente all'interno degli stati che la compongono e per la quale, prima o poi, saremo solo un peso da portarsi appresso sul terreno impervio dei diritti civili.

C'è ancora qualcuno che se la sente di dire che non è vero che "SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO?"

 
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