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Oggi pomeriggio le elezioni del direttivo di ArciGay Roma che porteranno alla conseguente elezione del presidente dell'associazione provinciale che vanta più iscritti sul territorio romano.
Il presidente uscente Fabrizio Marrazzo sta vivendo momenti decisamente scomodi all'interno del movimento GLBT romano e la popolarità appare in caduta libera.
Su diversi blog si parla di Federica Pezzoli come dell'alternativa capace di scalzare l'attuale dirigenza e dare un deciso cambio di rotta.
Solo pochi giorni fa ho pubblicato un'inervista proprio all'avvocata e avevo annunciato la pubblicazione di un'intervista al tanto osteggiato Marrazzo che aveva dato la stessa disponibilità di Federica a rispondere ad alcune domande.
Ingenuamente c'avevo creduto.
A quanto pare però il buon Fabrizio all'epoca del consenso all'intervista non sapeva bene da che parte io potessi essere.
Col passare dei giorni deve aver capito che io non sono tra i suoi sostenitori e malgrado nell'intervista che gli ho mandato non ci fosse alcuna provocazione deve aver deciso di non prestare il fianco a possibili attacchi (anche se quegli attacchi da questa parte non sarebbero arrivati ma questo forse Fabrizio non l'ha capito!) e di non rispondere più alle mie mail.
Ovviamente non c'era alcun obbligo da parte sua a farlo ma, come detto, "chiedere è lecito e rispondere è cortesia".
Una cortesia che il presidente uscente ritiene di non dovere ad uno dei tanti membri dello scenario omosessuale romano. Scenario che lui sarebbe chiamato a difendere, intercettare e capire per poter svolgere al meglio il proprio mandato.
Quando ha dichiarato la propria disponibilità Fabrizio forse ancora non sapeva che altrove ci sarebbe stato un fronte agguerrito contro di lui e una volta scoperto deve aver pensato fosse meglio schierare i propri sostenitori dove più servivano piuttosto che sprecare energie a casa di chi non lo avrebbe comunque rieletto.
Che poi tra i vari lettori poteva esserci qualcuno che l'avrebbe sostenuto deve essere sembrato un danno accettabile. Devono bastare gli alfieri di cui già si dispone...
Ma cosa avrei chiesto a Fabrizio che o ha tanto impaurito da farlo sparire?
Niente di più e niente di meno di quello che ho chiesto a Federica Pezzoli tranne che per quello che riguarda il presente e il passato.
Dove a Federica si potevano chiedere giudizi sull'operato di Marrazzo a Fabrizio si potevano chiedere giudizi sulle critiche ricevute per quello stesso operato.
Per essere completi meglio postare l'elenco delle domande alle quali non avremo forse mai risposte ma che anche da soli potremmo intuire:
- Chi è Fabrizio Marrazzo?
- Da anni alla guida di Arcigay Roma. E' sempre particolare parlare di se stessi ma in questo caso è d'obbligo. Come giudichi il tuo operato e quello del tuo direttivo?
- Cosa rivendichi della tua esperienza all'ArciGay Roma?
- Secondo te c'è qualcosa da cambiare nella gestione uscente? Oppure reputi impeccabile l'operato del gruppo dirigente uscente?
- Il tuo slogan per la rielezione recita "Roma, capitale di diritti. Insieme si può". Finora la Capitale non brilla certo per i diritti delle persone omosessuali. Il nuovo sindaco, poi, non è certo un pilastro delle lotte GLBT. Come credi si possa raggiungere l'obbiettivo dei diritti e cosa bisognerebbe cambiare della strategia attuale?
- Uno dei tuoi cavalli di battaglia e delle tue rivendicazioni sull'operato dell'associazione è la Gay Street. Molti, però, anche all'interno dell'universo gay e gay friendly la giudicano non molto di più di un'operazione commerciale e un'occasione di lustro. Come rispondi a chi sostiene (ti confesso che anch'io sono tra questi) che all'estero nella realtà non esiste una vera e propria Gay Street e soprattutto che nelle altre capitali occidentali le vie o i quartieri gay e gay-friendly non sono "scelti dall'alto" ma una sorta di evoluzione locale di costumi e abitudini che nessuno istituzionalizza?
Per lo più i quartieri gay sono semplicemente zone a più alta concentrazione di persone e locali omosessuali, non ci sono targhe e, che mi risulta, non nessuno le rivendica. - Visto il nuovo scenario politico tanto nazionale che locale come proponi di agire? Nel concreto ci sono iniziative e azioni in programma?
- Alcune voci di corridoio dicono che il congresso che si concluderà con le elezioni del nuovo direttivo è stato largamente anticipato. Solo calunnie o c'è qualcosa di vero? In che data era previsto il congresso secondo lo statuto?
- All'interno dell'ambiente GLBT romano spesso vieni criticato anche aspramente. Come giudichi queste critiche?
- Secondo molti ArciGay, e soprattutto ArciGay Roma hanno un filo diretto con il PD. Secondo molti questo filo diretto è addirittura innegabile. Come intendi rispondere?
- Negli ultimi giorni un utente anonimo che si firma Boa Rosa sta invadendo la Rete con iniziative del tutto particolari sulla tua candidatura e rielezione. Li hai visti? Come giudichi i video le aste on line e le altre iniziative?
- Va molto di moda tirare le somme dei primi cento giorni di "governo" e di conseguenza fare promesse elettorali proprio in merito ai primi cento giorni: cosa farai nei tuoi primi cento giorni di Marrazzo due se sarai eletto?
Intanto si ricorda a tutti gli iscritti che oggi pomeriggio ci sarà il congresso del Comitato Provinciale Arcigay Roma Gruppo ORA che si terrà in prima convocazione alle ore 16:30 e alle ore 17:30 in seconda convocazione presso via Buonarroti 12 Roma.
Avranno diritto di voto tutti i soci che risultino regolarmente iscritti alla data del 22 luglio 2008.