Stabilita’ e mutua assistenza
corte di cassazione, matrimonio, famiglia, gay, assistenza, reciprocità, stabilità, coppie, famiglie. Alla famiglia deve intendersi riferito ogni consorzio di persone fra le quali, per strette relazioni e consuetudini di vita, siano sorti rapporti di assistenza e solidarietà per un apprezzabile periodo di tempo. Con questa motivazione il 22 ottobre la II Sezione della Corte Suprema di Cassazione ha bocciato il ricorso di un un uomo albanese colpevole di violenze in famiglia all'interno di una convivenza more uxorio. L'importanza innegabile della motivazione sta nel fatto che ancora una volta i giudici di "alto grado" hanno dato una definizione di famiglia assai più estesa di quanto molti politici vorrebbero. In altre parole i giudici hanno sentenziato che "è famiglia" a tutti gli effetti una convivenza duratura basata su rapporti stabili e mutua assistenza. Piaccia o meno ai "vaticanisti" la Cassazione non ha fatto altro che confermare non solo un dato di fatto ma anche un comune sentire piuttosto diffuso nella società che su queste poche semplici regole basa la propria idea di famiglia.
La definizione data dalla Cassazione ovviamente calza perfettamente anche alle convivenze tra persone dello stesso sesso e quindi alla "famiglia omosessuale" ma qui la società sembra essere meno d'accordo. Perché questa distinzione? I pregiudizi ovviamente. Tanto per cominciare una sacco di persone pensano che una coppia gay o lesbica sia meno stabile di una coppia eterosessuale. Se solo ci si fermasse a pensare un po' meglio, però, ci si renderebbe conto che la motivazione prende in esame proprio la stabilità della coppia e non i rapporti "mordi e fuggi" etero o omo che siano. Inutile citare i tanti esempi di coppie omosessuali stabili e pluri-decennali.
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