Primi segni di presidenza
Mario Mieli, Andrea Maccarrone, Auschwitz, Birkenau, arcivescovo di Cracovia, Stanislav Dziwisz. Fresco di nomina a presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli Andrea Maccarrone ha preso parte al "viaggio della Memoria" organizzato ogni anno, da quelche anno, dal Comune di Roma per far conoscere l'Olocausto ai giovani studenti romani. Quest'anno per la prima volta sono stati ricordati proprio ad Auschwitz-Birkenau anche tutti gli altri olocausti compreso quello che sterminato centinaia di migliaia di gay, lesbiche e trans. In quell'occasione il neo-presidente Maccarrone ha avuto modo di incontrare l'arcivescovo di Cracovia, cardinal Stanislav Dziwisz, sulla piazza centrale della città e non si è lasciato sfuggire l'occasione per una frecciatina ben assestata soprattutto a margine delle scontate dichiarazioni dell'arcivascovo sulla tolleranza e la giustizia: Perché il Vaticano continua ad opporsi alla depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo e perché continua a condannare l'omosessualità? Questione spinosa per il prelato che non ha potuto far altro che agirare la domanda con una imbarazzata quanto vaga dichiarazione: "Bisognerebbe parlarne a lungo, il rispetto della persona sempre", continuando a stringere la mano e sorridendo ad un tanto scomodo interlocutore. I primi segni della presidenza Maccarrone, quindi, si aprono all'insegna di quella consolidata tradiziopne che vede Andrea capace di tener testa, nel pieno rispetto delle persone e dei ruoli, a chiunque abbia davanti fosse l'arcivescovo Dziwisz sulla piazza di Cracovia o Casini ad AnnoZero.
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