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Bocciata la legge, svelato l’inganno
Di queerboy (del 18/05/2011 @ 16:06:00, in Omofobia, linkato 789 volte)
Carfagna, legge, omofobia, Concia, commissione giustizia, contrari, bocciatura.

Mara Carfagna 6 A quanto pare il testo della "legge Concia" sulle discriminazioni per orientamento sessuale è stato bocciato dalla commissione giustizia dove era in discussione da anni (da quando, cioè, l'Aula ha bocciato la precedente versione).

Il Pdl avrebbe votato compatto contro il testo base della legge unendosi così a UdC e Lega e smentendo le dichiarazioni fatte per settimane che davano la legge come "equilibrata" e votabile.

L'esito delle recentissime elezioni potrebbe aver influito sul voto degli esponenti del PdL ma, soprattutto, ha prevalso, come al solito, la loro innata e indomita omofobia.

In altre parole sono finalmente usciti allo scoperto e, ad elezioni quasi fatte, hanno potuto votare come hanno sempre pensato di votare.

A quanto pare il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna non se lo aspettava proprio un simile voto (24 voti contro 17):

Il Popolo della liberta col voto di oggi in Commissione, ha perso un'occasione.

Il testo, infatti, non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio; una norma di stampo europeo.

Voterò a favore del provvedimento non appena arriverà in Aula.

Al di là delle convinzioni personali il ministro se l'è presa particolarmente con i propri colleghi di partito perché sa bene che questa era pressoché l'unica azione del proprio dicastero da due anni a questa parte e perché, soprattutto, l'hanno lasciata dichiarare che la legge sarebbe passata e che era una legge necessaria.

Isolata e abbandonata, quindi, all'interno della propria stessa maggioranza e per fini del tutto propagandistici e ideologici.

C'è materiale per rassegnare le dimissioni.

Dopo i tanti impegni e tanta enfasi, infatti, la Carfagna è stata lasciata sola, sfiduciata, nella sostanza e nella pratica.

Probabilmente in altri tempi, con altri politici e per altri temi un ministro trattato così dalla sua stessa compagine avrebbe dato le dimissioni provocando almeno una discussione politica.

Ma i tempi sono cambiati e i temi trattati vengono usati solo per fini propagandistici quindi al massimo ci si potrà aspettare che il ministro voti davvero con l'opposizione la legge se dovesse arrivare in aula.

Naturalmente non è detto nemmeno che la voti ma per ora, almeno da qui, bisognerà riconoscerle il beneficio del dubbio.