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Spiegazione per i finti tonti (orientamento sessuale for dummies)
Di queerboy (del 24/05/2011 @ 15:57:12, in Omofobia, linkato 722 volte)
orientamento sessuale, omosessualità, eterosessualità, identità di genere, omofobia, legge Mancino, aggravanti, reati, polemiche.

Coppie Vista la discussione in Parlamento della legge che vorrebbe istituire l'aggravante per omofobia e transfobia stanno fioccando in queste ore le varie deliranti e malevole dichiarazioni dei politici contrari alla legge stessa.

Il tema è più o meno sempre lo stesso:

perché dovrebbe essere più grave picchiare o insultare un omosessuale piuttosto che picchiare o insultare un eterosessuale?

La risposta, triste doverlo ricordare, è:

nessuno sta sostenendo che è più grave!

Come prima cosa bisogna ricordare, o forse a questo punto insegnare, a quanti riescono a partorire una simile sciocchezza che "orientamento sessuale" non vuol dire omosessuale ma è solo il termine che definisce l'attitudine di un individuo verso altri individui in ragione delle proprie aspettative affettive e, in parte, dei propri partner sessuali. In altre parole è un orientamento sessuale anche l'eterosessualità.
Una legge che preveda un'aggravante o un reato "basato sulla discriminazione per orientamento sessuale" sarebbe quindi una legge che copre tutti, omo o etero-sessuali che siano, se attaccati, fisicamente o verbalmente, in ragione di questo.

Stessa cosa si potrebbe dire per l'identità di genere visto che, anche questa, è comune a chiunque: una persona trans (sessuale o gender che sia) ha una identità di genere non in sintonia con il proprio sesso biologico mentre una persona "non-trans" ne ha una in sintonia. Sinteticamente si potrebbe dire che è tutto qui.

Partendo poi dalle obbiezioni fatte alla legge c'è da dire che la legge che si vuole far passare considera un'aggravante la discriminazione basata sull'orientamento sessuale (che come detto riguarda tutti e tutte!) mentre sarebbe più corretto stabilire un reato.
Non certo per velleità giustizialiste ma per semplice equità di trattamento per tutti i cittadini.

Nell'ordinamento italiano, infatti, c'è dal 1993 la cosiddetta legge Mancino (dl 25/6/93, n. 205) che prevede il reato di discriminazione "per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi".
In altre parole quelli che si oppongono alla legge sono già tutelati da una legge ben più adeguata di quella che osteggiano mentre chi la vuole viene tacciato di pretendere "discriminazioni positive".

Alla fine della fiera, quindi, a chi si lancia nell'iperbole "perché dovrebbe essere più grave picchiare o insultare un omosessuale piuttosto che picchiare o insultare un eterosessuale?" si potrebbe rispondere, se ci fosse una legge:

Se botte o insulti sono basati sull'orientamento sessuale sareste protetti dalla legge anche voi mentre ora non lo siete.

Rimane poi da dimostrare quando sia successo o in che modo potrebbe accadere che un tizio qualsiasi passando per strada sia stato aggredito e pestato al grido di

etero di merda. Tutti gli etero nei forni!