Ci sono 93 persone collegate

Sign for Per la decriminalizzazione universale dell'omosessualità



Cerca
 

Lingue
English   French

Mailing List
Iscriviti alla mailing list per essere aggiornato della novità


Community
 0 Utenti on-line

Entra nella Community
Nick
Password

I profili più visti

TheQueer
Immagine


QueerBoy
Immagine


Walter Manzoni
Immagine

Vedi i profili più visitati

Gli ultimi profili aggiunti

negative76
Immagine


helen4uu
Immagine


tobeas
Immagine

Vedi i nuovi profili







Vote for this site at Freedom Forum News & Media Blogs - Blog Catalog Blog Directory
Politics Top Blogs
http://www.wikio.it








Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di queerboy (del 01/05/2010 @ 09:18:11, in Europa, linkato 263 volte)
Tag: | Adozioni | Destra | Discriminazioni | Giustizia | Italia | Joseph Ratzinger | Matrimonio | Partito Democratico | Religione | Volontè |
consiglio d'europa, Volontè, Farina, risoluzioni, unioni, matrimonio, gay, omosessuali, discriminazioni, adozione, chiesa, religione.

Consiglio d'Europa Proprio alla fine della settimana il Consiglio d'Europa ha varato una mozione sulle discriminazioni per gay, lesbiche e transessuali cittadini degli stati membri.

In un primo momento nella risoluzione si era voluto inserire anche qualche paletto alle varie derive nazionalistiche degli Stati membri che, sul tema, fanno fin troppo "ognun per se".

Proprio su questi paletti si è concentrata la battaglia dei papisti italiani che hanno convinto i colleghi europei del PPE a votare tre emendamenti che eliminassero dalla risoluzione l'obbligo del riconoscimento delle coppie omosessuali, l'esenzione dell'adozione indipendentemente dall'orientamento sessuale e le sanzioni per le confessioni religiose che non accettassero le unioni tra persone dello stesso sesso.

Ovviamente, passando questi tre emendamenti, gli esponenti italiani del PPE gridano vittoria e hanno cominciato la solita litania della famiglia cattolica (che loro sbagliando chiamano cristiana), dell'affermazione dei valori e della deriva zapaterista.

Altrettanto ovviamente dimenticano di rilevare che laddove manchi un obbligo non vuol dire in alcun caso che ci sia un divieto e, soprattutto, dimenticano che, obbligo europeo o meno, dovrebbe essere comunque un obbligo istituzionale il riconoscimento dei diritti.

Grazie alle mistificazioni delle settimane passate, poi, dimenticano anche che la stessa Consulta ha chiaramente invitato a porre fine ad una vacatio legis che vede l'Italia isolata in Europa.

Per rimanere nelle ovvietà i vari Volontè e Farina oggi dimenticano (ma questa è ormai un'abitudine) anche di dire che gli emendamenti voluti dal Vaticano e perorati dal gruppo italiano sono passati per 41 voti a 40 e non grazie a loro e alla loro azione politica ma solo ed esclusivamente grazie alle assenze del PSE che non ha contato nemmeno una presenza degli eurodelegati italiani.

Si perché l'intera pattuglia italiana del Partito Socialista Europeo era altrove. Tutti assenti.

 
Di queerboy (del 23/01/2010 @ 13:05:53, in Europa, linkato 574 volte)
Tag: | Destra | Discriminazioni | Giustizia | Italia | Matrimonio | Partito Democratico | Personaggi | Saranno Famosi |

Lettera aperta agli illustri Membri della Camera dei Deputati al diciannovesimo giorno di sciopero della fame di Francesco Zanardi.

Eurolettera

Cari Onorevoli, Cari Colleghi,

Vi scriviamo perché preoccupati della salute del cittadino europeo che si sta battendo per una giustizia sociale in Italia. l 4 gennaio 2010, Francesco Zanardi ha iniziato lo sciopero della fame, chiedendo al Parlamento italiano di esaminare il problema del riconoscimento legale delle unioni civili per le coppie omosessuali.

Oggi, al diciannovesimo giorno di sciopero del giovane Zanardi, notiamo che vi è un aumento d'attenzione da parte dei cittadini e della classe politica italiana che cominciano a seguire i suoi passi. Vi chiediamo per tanto di essere solidali, considerando attentamente tale situazione e cercando di risolverla.

Un largo numero di associazioni italiane ha già chiesto al Parlamento di interessarsi alla questione delle unioni fra persone dello stesso sesso. Diverse organizzazioni italiane, tra le quali ILGA-Europe, hanno anche chiesto alla Camera di risolvere quello che tutt'ora è uno dei trattamenti più iniqui e discriminatori dei cittadini LGBT in Europa. [Un'inchiesta speciale del Europarlamento in data Novembre 2009 ha dimostrato che la discriminazione basata sull'orientamento sessuale è considerevolmente maggiore in Italia (61%) che nel resto d'Europa (47% in media).]

Crediamo che il Parlamento italiano e le sue commissioni abbiano tutti gli strumenti e i poteri necessari per poter risolvere positivamente la situazione sopracitata.

Inoltre ricordiamo che nel 2008l'Agenzia per i Diritti Fondamentali dell'UE ha pubblicato un rapporto chiedendo agli Stati Membri dell'UE di adottare la legislazione che protegge i cittadini dai crimini d'odio, includendo quelli innescati da omofobia e trans-fobia. Vi chiediamo che il Parlamento consideri queste materie il prima possibile.

Ci attendiamo che il Parlamento agisca con forza e determinazione per per porre fine a questa situazione iniqua dei cittadini italiani.

Questa la lettera aperta inviata a a nome dell'Intergruppo per i diritti LGBT del Parlamento europeo ai nostri Deputati e Onorevoli.

La vicenda di Francesco e Manuel e dello sciopero della fame indetto per protesta e per attirare l'attenzione sulle lacune italiane in materia di diritti di cittadinanza è approdata in Europa e se ne stanno occupando anche i Parlamentari europei (stranieri ovviamente!) che non solo si stanno indignando per l'assenza di diritti e tutele per le persone LGBT italiane ma per la negazione dei diritti degli stessi cittadini europei che, varcando il confine italiano, si ritrovano in un limbo dove le regole e i trattati europei in materia di diritti, tutele e libera circolazione non valgono più.

Lunedì in seduta plenaria dell'Europarlamento si parlerà anche di questo e si preannuncia una vera e propria battaglia a colpi di diritto e trattati che verranno certamente contrapposti alla sovranità nazionale e alla libertà di scelta sul "diritto di famiglia" preteso in sede comunitaria proprio dall'Italia.

In tutto questo quella che all'inizio sembrava a molti una idea fallimentare e controproducente si sta rivelando la migliore strategia attuata finora per i diritti LBGT in Italia (dando per scontato che di strategie se ne siano attuate finora).

Francesco e Manuel, aiutati solo dai singoli cittadini e snobbati all'inizio da quesi tutte le "grandi" associazioni sono arrivati dove nessuno finora era mai arrivato. Esponendo se stessi e rischiando in prima persona sono riusciti a mobilitare un bel po' di persone, a sensibilizzare il popolo di internet prima e poi alcune delle istituzioni e dei politici (pochi a dire il vero) riuscendo a trasformare la situazione italiana di gay, lesbiche e trans in un tema non più trascurabile.

Intanto i due ragazzi non si fermano e oltre a proseguire con la loro protesta tirano fuori, come da un cappello, iniziative mediatiche che mirano a far diventare sempre meno invisibile la loro e la nostra battaglia. Lunedì partirà infatti una sorta di staffetta olimpica che porterà una "Fiaccola dei diritti" per le città italiane.

In occasione della visita di Ignazio Marino a Manuel e Francesco, infatti, partirà da Savona una fiaccolata che a seguire toccherà diverse città italiane per portare la richiesta di diritti e dignità e la protesta davanti alle varie sedi istituzionali delle città: "un gesto che renderà partecipe la popolazione riguardo questo problema che rende vittime gli omosessuali e le loro famiglie".

Qualsiasi cosa si pensi del metodo di protesta attuato non si può far finta di nulla e si dovrà, prima o poi, rendere merito a quelli che in altre situazioni sarebbero stati chiamati eroi.

 
Di queerboy (del 13/01/2010 @ 10:28:03, in Europa, linkato 544 volte)
Tag: | Destra | Discriminazioni | Elezioni | Giustizia | Italia | Personaggi | Religione | Saranno Famosi | Volontè |
Europa, Italia, diritti, gay, lesbo, matrimonio, unioni, famiglie, sciopero della fame, Francesco Zanardi, Manuel Incorvaia, Parlamento, leggi, discriminazioni, fiaccolate, Ignazio Marino, Savona, Europarlamento. Laetitia Jarty, Francia, UMP, UDC, centro, gay, Pride, omofobia, Europa.

Laetitia Jarty Tranquilli i giovani dell'UDC non sono rinsaviti nè hanno accettato di vivere in una democrazia occidentale, si tratta dei giovani cristiano popolari francesi di Bordeaux.

Ho trovato, girando, un'intervista a Laetitia Jarty, consigliere municipale di Bordeaux e responsabile locale della dei giovani dell'Unione per il Movimento Popolare, in cui letteralmente dichiara a proposito del Pride che "non chocca affatto l'UMP":

Ho sempre sperato che il nostro movimento partecipi al Gay Pride. Il mio predecessore era contrario ma io, l'anno scorso, ho chiesto che i Giovani Popolari partecipassero a quello di Bordeaux.

Sono da sempre molto amica con il responsabile di GayLib [il movimento GLBT associato all'UMP] per l'Aquitania. In alcun caso il Gay Pride è in opposizione con i valori della famiglia, anzi!

Questo non è un discorso di sinistra. Perchè mai lasciare alla sinistra il monopolio su certi temi?

Non c'è che dire l'Europa è profondamente diversa dall'Italia (o il contrario, come meglio si crede!) se anche i giovani di un partito conservatore nato dall'ex democrazia cristiana all'estero non solo non osteggiano il Pride e le rivendicazioni in esso contenuto ma arrivano ad appoggiarlo e ad essere pronti a prendervi parte.

Quello che sarebbe interessante sapere è cosa, in occasioni internazionali, possano dirsi il nostro Volontè e la Jarty. Uno vedrà l'altra come un'aliena e una reazionaria probabilmente ma quale sarà la reputazione di cui godono i cattolicissimi nostrani presso le ben più emancipate aggregazioni centriste europee?

E' facile immaginare che siano né più né meno considerati, almeno su questi temi, come semplici partiti di destra estremista e marginali nel dibattito internazionale occidentale.

 
Di queerboy (del 09/01/2010 @ 10:47:06, in Europa, linkato 501 volte)
Tag: | Adozioni | Discriminazioni | Elezioni | Giustizia | Matrimonio | Personaggi | Storia |
Portogallo, matrimonio, gay, omosessuali, Costituzione, famiglie, giustizia, eguaglianza, José Socrates.

gay wedding 1 José Socrates, primo ministro portoghese, lo aveva promesso in campagna elettorale e ora ha mantenuto la promessa: in Portogallo saranno riconosciuti i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

La legge è stata approvata in Parlamento senza grandi dibattitti sociali e senza moti di piazza indignati e ora la palla passa al Presidente della Repubblica che potrebbe porre il veto ma che, a quanto pare, non lo farà.

Matrimonio, dunque, ma senza adozioni per gay e lesbiche, quella sarà la prossima battaglia. La legge portoghese, infatti, prevede la possibilità di adozione per le coppie sposate e l'esclusione delle coppie regolarmente sposate di persone dello stesso sesso sarà difficilmente giustificabile davanti all'uguaglianza di trattamento tra i cittadini prevista dalla Costituzione.

Con il Portogallo salgono così a sei gli stati europei che riconoscono anche alle coppie omosessuali il diritto di sposarsi. Con Belgio, Svezia, Norvegia, Spagna e Olanda la penisola lusitana entra di diritto nel novero dei Paesi realmente democratici.Inutile stare a ricordare come l'Italia, al contrario, rimanga sempre più isolata.

gay wedding cake Gli effetti del si parlamentare alla legge per il matrimonio tra persone dello stesso sesso non dovrebbero tardare ad arrivare. Dopo la ratifica presidenziale, infatti, si potrebbe velocemente passare alla pubblicazione della legge che entrerebbe in vigore presto e le prime coppie di gay e lesbiche potrebbero sposarsi già in aprile.

Una singolare coincidenza vuole che un qualsiasi minimo ritardo nella pubblicazione porterebbe Papa Ratzinger ad assistere (ovviamente in via esclusivamente temporale) ai primi matrimoni visto che il pontefice è atteso in Portogallo per il mese Maggio.

marriage Nel suo intervento di appoggio alla votazione per il matrimonio il primo ministro Socrates ha ricordato come nel suo Paese fino al 1982 vigeva assurdamente una legge che considerava l'omosessualità un reato perseguibile. Questa legge, a suo dire, pone rimedio a decenni d'ingiustizie perpetrate ai danni degli omosessuali e è "una vittoria contro la discriminazione e per le libertà civili".

 
Di queerboy (del 28/09/2009 @ 15:34:39, in Europa, linkato 657 volte)
Tag: | Discriminazioni | Giustizia | Lavoro | Personaggi |
transfobia, identità di genere, Thomas Hammarberg, consiglio d'Europa, diritti umani, diritti civili, transessuali, transgender.

Gli Stati membri del Consiglio d'Europa dovrebbero attaccare più energicamente la transfobia e le discriminazioni nei confronti delle persone transgender, la cui situazione è stata troppo allungo ignorata e dimenticata.

Thomas Hammarberg Con queste parole il Commissario per i Diritti dell'Uomo presso il Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, si è espresso sul finire dell'estate in difesa dei diritti delle persone transgender e transessuali presentando un documento tematico su diritti umani e identità di genere.

Queste persone fanno fronte a problemi specifici ed estremamente concreti. Sono particolarmente esposte, in tutti gli ambiti della propria vita, a discriminazioni e intolleranza oltre che a violenza vera e propria. In alcuni Paesi europei sono state vittime di atti criminali ispirati dall'odio che, in alcuni casi, sono sfociati in omicidio.

trans-mutazione RABARAMANel documento si ricordano norme internazionali per i diritti (diritto alla vita, diritto all'integrità psichica, diritto alla salute) che si applicano a tutti i cittadini, comprese le persone  transgender e si ricorda che queste persone hanno il diritto di essere protette contro la discriminazione e la violenza anche nel mercato del lavoro.

A seguito delle dichiarazioni di Hammarberg alcuni Paesi del Consiglio d'Europa (che comprende tra gli altri, oltre ai Paesi EU, la Russia, i Paesi dell'ex Iugoslavia, la Turchia e il Vaticano) hanno dichiarato l'impegno di voler adottare misure di protezione per le persone transgender.

Malgrado ciò la transfobia regna indisturbata insieme ad un'ignoranza dilagante nella maggior parte dei Paesi. Il Consiglio d'Europa  raccomanda quindi agli Stati membri di mettere in campo forme di lotta alla discriminazione compresa la formazione del personale sanitario per meglio trattare i rapporti con le persone transgender e transessuali.Thomas Hammarberg 2

Allo stesso tempo si invita a non obbligare le persone che vogliano cambiare il proprio sesso anagrafico a sottoporsi ad interventi medico chirurgici e alla sterilizzazione per veder riconosciuto il loro genere d'elezione.

Thomas Hammarberg ha così voluto mettere l'accento su alcuni problemi spesso dimenticati nelle stesse battaglie per i diritti umani e ha dichiarato il suo impegno perchè siano rispettati i diritti dell'uomo nella loro globalità integrando anche i diritti e le nozioni relative alle persone transgender.

 
Di queerboy (del 05/08/2009 @ 09:37:18, in Europa, linkato 827 volte)
Tag: | Adozioni | Discriminazioni | Elezioni | Giustizia | Italia | Lesbo | Matrimonio | Saranno Famosi | Video |
Europa, Spagna, Parlamento, diritti, gay, matrimonio, Italia.

europarltv L'Unione Europea ha prodotto un film documentario di pochi minuti in cui la Spagna viene presentata come il Paese capofila per i diritti di gay e lesbiche nell'Unione. L'idea nasce dalla volontà di mettere l'accento su quali grandi passi siano stati compiuti da un Paese tradizionalmente cattolico che ha aperto le porte ai diritti di tutti i cittadini. Una sorta di storia del progresso compiuto dai tempi delle repressioni franchiste alle libertà civili di José Luis Zapatero.

Il documentario presenta la vita quotidiana, normalmente straordinaria, di alcune persone omosessuali che proprio in Spagna hanno realizzato il loro sogno di una vita quotidiana che non escludesse, anche a livello pubblico, la propria vita privata. Due coppie, una lesbica e una gay, che raccontano la propria storia.

Gay People Kate è americana e Raquel spagnola e hanno appena presentato la richiesta per l'adozione di una bambina. Per abitare a Madrid e adottare la piccola Amelia, Kate ha sposato Raquel: "Certo, per queste cose ci vuole tempo, ma è possibile!".

Brendan, irlandese, ha sposato Jairo, messicano naturalizzato spagnolo. Si sono trasferiti e sposati in Spagna perchè lì il clima è "più tollerante" che nei loro paesi d'origine.

Il video, essendo prodotto e promosso dall'EU, è, come di consuetudine, sottotitolato nelle varie lingue dell'Unione così che ogni cittadino europeo possa capire ciò che sta vedendo.

La particolarità sta nel fatto che, nell'elenco per la scelta della lingua, l'Italiano non c'è. Non è che sia ignorato, l'icona "IT" c'è, ma non è selezionabile.

Perchè questo? Gli italiani non sarebbero in grado di capire le vite di due coppie omosessuali che vivono e si sono sposate in Spagna o il i nostri Governi non hanno semplicemente ritenuto utile o meritevole di attenzione la produzione di un testo in italiano che potesse essere inserito nel video come sottotitoli?

europa I veri motivi, per il momento, non si conoscono ma il sospetto è fortissimo e oscilla tra la solita invisibilità che le istituzioni del Bel Paese tendono a riservare alle storie gay e lesbiche e quella noncuranza verso l'Europa che il Governo e il Paese sembrano coltivare. Del resto, in Italia, non erano arrivate nemmeno le locandine promosse dell'EU per le elezioni dell'Europarlamento perchè al tema dell'Europa si privilegia, da sempre, il potere interno di partiti e partitini che sono interessati più alle ripercussioni italiane del voto europeo che all'Europa come Comunità.

 
Di queerboy (del 25/07/2009 @ 12:00:56, in Europa, linkato 442 volte)
Tag: | Adozioni | Bullismo | Discriminazioni | Elezioni | Giustizia | Scuola |
gay, adozioni, omosessuali, Germania, legge, famiglie, bambini, sviluppo, crescita, studi scientifici, proposte.

Buoni Genitori In questi giorni il dibattitto sulle adozioni da parte di coppie omosessuali si sta riaccendendo anche in Italia grazie anche ad un libro e ad una candidatura per guidare uno dei due "grandi partiti".

Il dibattito, ovviamente, in Italia verte principalmente sull'ipocrisia di voler far credere che un bambino che cresce all'interno di una coppia gay o lesbica può avere difficoltà nello sviluppo della propria personalità. Secondo i soliti noti quel bambino sentirebbe la mancanza di una classica figura di riferimento maschile o femminile. A questo proposito si evocano studi ed esperienze senza mai citarne la fonte. Il motivo è molto semplice: gli studi smentiscono questa posizione avvalorando, invece, la tesi di chi sostiene che la crescita e lo sviluppo di un bambino allevato in una famiglia omoparentale non ha sostanzialmente alcuna differenza rispetto al suo "collega" allevato da una coppia etero.

Gli studi sono molti e tutti danno lo stesso risultato.

over the rainbow Ultimo in ordine di tempo è uno studio scientifico tedesco dell'Istituto di ricerca sulla famiglia curato dall'università di Bamberga per volere del Ministero della Giustizia. I risultati sono chiari: "I bambini in una famiglia omosessuale hanno uno sviluppo altrettanto positivo di quelli che crescono all'interno di altre forme familiari" e "Per lo sviluppo dei bambini non è decisiva la struttura della famiglia, bensì la qualità dei rapporti all'interno della famiglia".

Famiglie arcobaleno Lo studio voluto dal Ministero della Giustizia smantella una volta di più i pregiudizi radicati in molte società, comprese quelle che accettano più o meno senza problemi le famiglie omosessuali e la stessa adozione "parziale" dei bambini. In Germania, infatti, è già permessa l'adozione da parte di uno dei componenti una coppia registrata del figlio naturale dell'altro partner. In altre parole uno dei due partner può adottare i figli avuti dall'altro.

Sulla base dello studio dell'università di Bamberga la socialdemocratica Brigitte Zypries, ministro federale della Giustizia, ha presentato la proposta, ancora solo politica, per l'approvazione di una legge che consenta l'apertura per l'adozione anche alle coppie omosessuali.

La Zypries, forte dello studio della dottoressa Marina Rupp, sostiene la causa e ricorda i risultati ottenuti: lo sviluppo della personalità e l'andamento scolastico e lavorativo dei ragazzi cresciuti all'interno delle famiglie omogenitoriali sono positivi e del tutto simili a quelli di coetanei cresciuti all'interno di famiglie "tradizionali". Nessuna maggiore tendenza all'aggressività, sessuna predisposizione particolare alla depressione, e poche forme di discriminazione subte. Per contro la maggior parte dei casi risulta avere un maggiore rispetto per gli altri.

"Non c'è alcun motivo per non consentire l'adozione congiunta" alle coppie omosessuali.

Oltre tutto lo studio gode di un'attendibilità scientifica innegabile visto che, dei circa 2200 bambini che in Germania hanno una famiglia omogenitoriale, ne ha presi in esame788.

gayparentsCORBIS Forte di queste premesse la Zypries si avvia verso le elezioni di settembre con una proposta forte e controversa.

Il dibattito politico, quindi, in queste ore si sta spostando anche su questo tema e registra la ferma opposizione della Cdu del cancelliere cristiano-democratico Merkel che si è fermamente schierato per il no a prescindere: "Restiamo convinti del fatto che i bambini crescano al meglio là dove c'è una relazione tra un uomo e una donna", ha dichiarato il vicecapogruppo parlamentare Wolfgang Bosbach. Nonostante le evidenze scientifiche e sociali, ovviamente.

 
Di queerboy (del 23/07/2009 @ 10:11:52, in Europa, linkato 435 volte)
Tag: | Adozioni | Discriminazioni | Giustizia | Matrimonio |
Lussemburgo, matrimonio gay, omosessuali, adozione, diritti, eguaglianza, legge, partito democratico cristiano, partito socialista.

LUSSEMBURGO Il Lussemburgo riconosce le unioni registrate anche tra persone dello stesso sesso. Ogni tipo di riconoscimento è un passo avanti ma la piena eguaglianza si ottiene solo con la vera uguaglianza. Partendo da questo presupposto il Partito popolare sociale cristiano e il Partito socialista, attualmente in un governo di coalizione, hanno deciso di ampliare l'accesso all'istituto matrimoniale anche alle coppie composte da persone dello stesso sesso.

Il matrimonio omosessuale dovrebbe quindi fare presto il suo ingresso anche nella legislazione del piccolo Stato europeo a dimostrazione del fatto che la politica cristiano democratica non un ostacolo, di per se, per il pieno riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini, compresi quelli omosessuali.

GAY-FAMILY Inoltre sembra che l'intenzione di ampliare lo spettro dei diritti riconosciuti sia stata presa per consentire presto anche un altro diritto: l'adozione.

Il governo lussemburghese infatti a quanto pare si accinge a ridefinire la legge sulle adozioni con l'intenzione dichiarata di consentire anche a singles e coppie dello stesso sesso di adottare bambini.

 
Di queerboy (del 20/06/2009 @ 09:57:36, in Europa, linkato 1026 volte)
Tag: | Adozioni | Destra | Discriminazioni | Elezioni | Giustizia | Italia | Joseph Ratzinger | Partito Democratico | Personaggi | Religione |
Parlamento europeo, presidenza, Mario Mauro, PdL, Berolusconi, Rocco Buttiglione, omofobia, Radicali, dichiarazioni, coppie di fatto, omosessuali.

EU Vi ricordate la vicenda di Rocco Buttiglione in Europa? Uno sparuto gruppo, tra cui spiccarono gli esponenti radicali, si oppose con forza all'elezione dell'omofobo Buttiglione ad una delle alte cariche europee riuscendo a convincere la maggioranza dei rappresentanti europei a non appoggiare il "nostro" per la carica in commissione giustizia.

Ora i radicali italiani in Europa non ci sono più e grazie ai fautori del voto utilitaristico non ci sono più altre opposizioni laiche e "gay-friendly" italiane. Il baluardo della laicità dovrebbe stare in mano al PD, che è tutto dire!

La parte italiana dell'Europa decisamente non è più in mano ai culattoni e le candidature che si avanzano possono godere dell'ingiusta irrilevanza che PD e PdL hanno regalato alle tematiche GLBT.

Mario Mauro 1 Per la Presidenza europea il PdL quindi spinge su Mario Mauro e il PD lo ostacola più per abitudine italiana al dissenso che per le dichiarazioni precedentemente elargite dal papabile Presidente piddiellino.

Il PD non ha la tenacia e la faccia tosta dei radicali e con tutta probabilità non sarà in grado di allestire una piccola ma importante azione di lobbing come quella ingaggiata per il caso Buttiglione che è riuscita a portare dalla "nostra parte" la maggioranza dei parlamentari europei.

Le porte della Presidenza rischiano quindi di aprirsi per Mauro che negli anni si è distinto tanto per l'attività parlamentare in materia finanziaria che per il sostegno a qualsiasi tema che potesse riguardare la religione in Europa.

Mario Mauro 2 Dai suoi interventi riportati nel sito e di cui, evidentemente, si vanta si scopre che Mauro è uno dei più fermi sostenitori di quella astrazione storica che chiamano "radici cristiane dell'Europa" e che in quella direzione rema da anni. Da Presidente, c'è da scommettere, riuscirà nel suo intento e metterà la pietra tombale definitiva sull'entrata della Turchia nell'Unione facendo contenta la Lega e scoprendo il gioco del PdL che ufficialmente si dice favorevole e sostenitore ma che niente fa in tale direzione.

Inoltre, sempre dagli interventi pubblicati, si scopre che Mauro ha fatto uno dei suoi interventi proprio sui temi della comunità GLBT attaccando la decisione della Corte Europea sul caso delle adozioni da parte di coppie omosessuali che ha portato ad una condanna formale della Francia per discriminazione.

Secondo Mauro, come al solito, non si può parlare di famiglia nel caso di coppie non eterosessuali. "La natura delle cose e l'elementare esperienza di ogni uomo e di ogni donna dimostrano che per una crescita equilibrata è indispensabile e infungibile una famiglia, intendendosi per quest'ultima, secondo una tradizione giuridica pre-cristiana e bimillenaria, l'unione dell'uomo e della donna nel matrimonio".

Mario Mauro 3 In pratica secondo Mauro non solo non ci sarebbero figli "sani" nelle coppie omosessuali ma nemmeno in quelle di vedovi e vedove o di "coppie di fatto" etero.

"Per annullare il regime preferenziale di cui gode quest'ultima non si può ricorrere a un'assurda ricostruzione del principio di non discriminazione, in forza della quale esso imporrebbe di trattare in maniera eguale situazioni differenti quali la famiglia, le convivenze more uxorio e quelle omosessuali. Il principio di eguaglianza è rispettato, infatti, soltanto quando situazioni eguali sono trattate in modo eguale e fattispecie diverse, come nel caso in esame, sono disciplinate in modo diverso".

Per sventare la "tendenza" "di un sistema di potere centralistico, che si pone in contrasto con il regime democratico degli Stati nazionali" secondo Mauro "si rende necessaria una vigilanza continua, che faccia leva su un rigoroso rispetto delle competenze e dei limiti delle Istituzioni internazionali".

Mario Mauro 4 In altre parole per impedire alle Corti internazionali di giudicare le mancanze degli Stati membri serve qualcuno che ne imbrigli gli esiti.

Oltre questo, sempre scorrendo gli articoli e gli interventi pubblicati, si scopre che Mauro è assolutamente in accordo con il Papa sul preservativo (di conseguenza affatto in linea con i grandi stati membri europei!).

Sul caso Englaro Mauro ha gridato, come molti sui compagni di partito, allo scandalo eversivo per una sentenza che imponeva l'esecuzione di una sentenza precedente.

Sulla direttiva europea anti-discriminazione, poi, ha presentato emendamenti e fatti interventi per impedirne l'approvazione o per snaturarne il contenuto, guarda un po' a favore della libertà religiosa e contro le tutele per le persone omosessuali.

Rocco Buttiglione In buona sostanza gli elementi per un nuovo "caso Buttiglione" ci sono tutti tranne uno: i radicali che alzino un polverone e sappiano fare lobby interna al Parlamento di Strasburgo per impedire che un esponente omofobo debba essere garante delle direttive anti-discriminatorie dell'Unione.

 
Di queerboy (del 18/06/2009 @ 10:07:14, in Europa, linkato 500 volte)
Tag: | Destra | Elezioni | Giustizia | Italia | Matrimonio | Personaggi | Religione |
Calro Giovanardi, Benedetto Della Vedova, coppie, famiglie, tutele, gay, lobby, Europa, destra, governo.

E' un bene enorme che in Europa si affermino forze politiche di destra più sensibili alla famiglia, arginando il potere delle lobby pro-gay e riponendo la centralità della famiglia e della riproduzione.

carlo giovanardi Una simile banalità, illogica e non strutturata non poteva che uscire dal cervello di Giovanardi.

Una frase talmente priva di logica oltre che di realismo che non meriterebbe nemmeno visibilità.

Il senatore PdL Benedetto della Vedova ha deciso invece di prestargli attenzione e di fare un intervento in merito apportando serietà al discorso mettendo a nudo tutte le incongruenze sulle quali da anni speculano politici e personaggi vari come Giovanardi: "Torniamo al punto dell'affermazione delle forze politiche di destra che dovrebbero arginare le famigerate lobby pro-gay. Di quale destra -o di centrodestra- parliamo? Immagino che non si pensi alle forze xenofobe e anti-europeiste che strizzano l'occhio alle tentazioni razziste".

Se non ci si riferisce a "quelle" destre allora perchè mutuarne argomenti e metodi?

Perchè se si guarda alle forze di destra o di centrodestra che vincono in Europa, al Ppe, ai conservatori europei, alle forze politiche di centro più evolute e che dovrebbero essere il modello anche della nostra destra nazionale le considerazioni e le dichiarazioni dovrebbero essere ben diverse.

Queste forze politiche e i loro leader, spesso al governo, a volte all'opposizione, da tempo hanno assunto una linea politica pragmatica, in grado di conciliare quanto nell'Italia del perenne scontro ideologico sulla "famiglia" si vorrebbe invece inconciliabile.

Della Vedova Perchè bisognerà che qualcuno prima o poi in Italia chiarisca che le politiche "pro-family" e quelle per il riconoscimento delle coppie omosessuali non sono inconciliabili semplicemente perchè una non esclude l'altra e soprattutto bisognerà che anche la "gente" capisca che il conflitto inscenato dalla politica serve soprattutto a nascondere che, in realtà, in Italia l'unica politica "per la famiglia" è negare alle persone omosessuali di farsene una, tutto lì!

Della Vedova usa come esempi proprio le forze di destra e centrodestra che vincono in Europa, Partido Popular spagnolo, la Cdu della Merkel e l'Ump di Sarkozy: "Questa è la destra riformista e liberale. Una destra che ci piace perchè non si impanca a giudice dei costumi e dei comportamenti privati, ma, semplicemente, prende atto di quanto accade nella società ed estende la regolamentazione giuridica a forme di convivenza e coabitazione stabile, che si vanno sempre più diffondendo e che i 'protagonisti' vogliono affrontare in modo reciprocamente responsabile. Si tratta di definire un quadro giuridico 'minimo', che consenta ai partner di assumere impegni di mutua solidarietà e di tutelare i rispettivi interessi, all'interno della coppia e nei confronti di terzi. Nulla di più, nulla di meno".

Continuare a contrapporre la famiglia tradizionale alle coppie di fatto è un'astrazione antistorica.

Della Vedova ricorda poi che anche le giustificazioni religiose sono capsiose "se è vero, come è vero, che tra le confessioni cristiane le posizioni sono le più varie e che anche nel mondo cattolico gli orientamenti si vanno oltretutto differenziando".

Sostenere la famiglia tradizionale e riconoscere giuridicamente le coppie gay non è una contraddizione, ma una semplice presa d'atto della realtà.

Ha torto chi sostiene "che il riconoscimento giuridico costituirebbe 'un principio di equiparazione alla famiglia'. Non si chiede 'meno' per qualcuno, ma 'di più' per tutti".

"Con questo spirito parteciperò al Pride nazionale di Genova, convinto che il centrodestra italiano come quello del resto d'Europa debba aprirsi al mondo omosessuale. 'I think freedom means freedom for everyone', ha detto il vecchio Dick Cheney. E non si potrebbe dire meglio".

 
Pagine: « 1 » 2 3 4 5 6 7



Commenti
Gli ultimi commenti:
According to my own ...
05/09/2010 @ 16:49:43
Di Anonimo
This is well known t...
04/09/2010 @ 10:26:55
Di Anonimo
ciao io in un certo ...
01/08/2010 @ 23:34:03
Di Anonimo
In realtà la situazi...
27/07/2010 @ 08:39:43
Di Andrea
A mio avviso la conf...
26/07/2010 @ 22:51:52
Di Massimiliano
Attenzione a non far...
26/07/2010 @ 07:39:43
Di Andrea
A questa discriminaz...
24/07/2010 @ 21:08:21
Di Massimiliano
Nella mia esperienza...
22/07/2010 @ 00:50:50
Di Kay Ferraro
La mostra fotografic...
07/07/2010 @ 13:30:36
Di Ilaria Parietti
Ma ce l'hai con Mana...
30/05/2010 @ 08:43:03
Di Andrea
Bah. Dovevi fare una...
30/05/2010 @ 08:13:20
Di Claudio
Però beato lui!
08/05/2010 @ 15:18:20
Di AleDal
hehehehec'ho pensato...
20/04/2010 @ 12:03:48
Di Andrea
cioé, nell'ultima fo...
20/04/2010 @ 10:22:00
Di Fabio
La fantomatica lette...
17/04/2010 @ 15:54:11
Di ilcuriosocasoarkeon




Tag
I TAG degli articoli:

Adozioni (61)
Africa (10)
Arte (91)
Bacio al Colosseo (18)
Bear (2)
Bellezza (62)
BoaRosa (9)
Bullismo (39)
Cinema (93)
Cinema Queer a Venezia (12)
Destra (156)
Discriminazioni (763)
Elezioni (126)
Fireman (4)
Fotografia (73)
Gay Street (31)
Giustizia (617)
Guarire gli omosessuali (66)
Iran e Medio Oriente (32)
Italia (527)
Joseph Ratzinger (105)
Kiss-in a Sorrento (4)
Lavoro (41)
Lesbo (122)
Letizia Moratti (13)
Matrimonio (292)
Militari (17)
Moda (19)
Musica (63)
No-etero (159)
outing (9)
Partito Democratico (141)
Personaggi (224)
Pornodivi (19)
Pubblicità (87)
Pulizia etnica a Treviso (15)
Religione (382)
Roma (238)
Russia (35)
Saranno Famosi (178)
Scuola (32)
Spiagge (19)
Sport (38)
Storia (56)
Sviluppo Economico (47)
Teatro (22)
Turismo (49)
USA (184)
V.M.18 (104)
Viaggi (13)
Video (64)
Volontè (27)


< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Fai una donazione a The Queer Way con il metodo di pagamento sicuro di PayPal.


La donazione può essere di qualsiasi importo, si parte da 1 centesimo.